Giornata Mondiale del Cuore: Fondazione Italiana per il Cuore e MEDICOM insieme per una nuova educazione sanitaria
Oltre 220.000 decessi all’anno, un terzo delle morti totali in Italia: le patologie cerebrovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte e disabilità nel nostro Paese. In occasione della Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre), Format MEDICOM ospita la dottoressa Cristina Meneghin, Direttore della Comunicazione Scientifica della Fondazione Italiana per il Cuore, per riflettere su una delle emergenze sanitarie più gravi ma anche più sottovalutate.
«Abbiamo scelto MEDICOM per divulgare con forza il messaggio della prevenzione cardiovascolare», spiega la dottoressa Meneghin. «Un messaggio che deve raggiungere tutti, con un linguaggio accessibile e coinvolgente.»
Prevenzione: semplice, possibile, necessaria
Secondo i dati globali, le malattie cardio cerebrovascolari causano oltre 20 milioni di decessi l’anno, l’85% dei quali per infarto o ictus. In Italia la situazione non è migliore: si tratta della prima causa di morte per le donne (38%) e la seconda per gli uomini (31%). Eppure, nell’80% dei casi, si tratta di patologie evitabili.
Il segreto? Conoscere e agire sui fattori di rischio modificabili, tra cui ipertensione, colesterolo alto, diabete, fumo, obesità e sedentarietà. Adottare stili di vita sani, fare controlli regolari e garantire l’aderenza terapeutica sono i tre pilastri per ridurre significativamente il rischio.
Il ruolo dell’educazione sanitaria
Come spiega la dottoressa Meneghin, l’alfabetizzazione sanitaria è una strategia chiave per il futuro. Una popolazione informata è una popolazione che vive meglio, si cura meglio, e costa meno al sistema sanitario.
«Nei Paesi dove l’educazione sanitaria è strutturata – ricorda – si registrano migliori esiti clinici, maggiore aderenza alle terapie e maggiore equità sociale. Purtroppo, l’Italia è ancora indietro.»
Attenzione anche alle patologie meno note
Nel video, la dottoressa Meneghin richiama l’attenzione anche su malattie cardiovascolari meno conosciute come le valvulopatie o l’amiloidosi cardiaca, spesso diagnosticate troppo tardi. In questi casi, informazione e formazione diventano salvavita, sia per i cittadini sia per i medici.
Giornata Mondiale del Cuore: il 29 settembre per la salute cardiovascolare
Il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, un’iniziativa promossa dalla World Heart Federation per sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, principale causa di morte nel mondo. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita sano, informare sui fattori di rischio e incoraggiare comportamenti utili per mantenere il cuore forte e in salute.
Il digitale è un alleato (ma con guida scientifica)
Sempre più persone cercano online informazioni di salute. Il 78% degli italiani usa il web per informarsi, ma solo il 50% sa che le patologie vascolari sono la prima causa di morte. Per questo le comunità scientifiche, insieme a medici e farmacisti, restano un punto di riferimento fondamentale nella comunicazione corretta.
«Prevenzione vuol dire anche sapere dove trovare informazioni affidabili», conclude Cristina Meneghin. «Ed è nostro compito rendere queste informazioni accessibili, accurate e inclusive.»














